Il mio punto di vista sul mondo
L'unica cosa che non potranno mai toglierci è il nostro pensiero, per cui voglio condividerlo con tutti voi...

Il mio assoluto

In generale non esistono certezze, anche i testi sacri sono stati scritti dagli uomini ed esprimono le idee delle relative culture. Nel mondo animale e vegetale tutto è più semplice, contano gli istinti e i bisogni primordiali. Noi uomini siamo più complessi e la nostra vita non si esaurisce agli istinti...

Noi uomini siamo parte di una società che abbiamo costruito con il tempo, ma questa società è semplicemente un prodotto degli uomini stessi e non il viceversa.

Quindi il mio "assoluto" è il rispetto della vita umana, al di là di ogni altra cosa, al di là della religione, della patria, degli interessi della società.

La vita umana deve essere rispettata come la cosa più preziosa che esiste! 

Trovo inumano il ricorso alle guerre e alla pena di morte propri di molti stati del mondo attuale!

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le guerre e la pace

La pace è la condizione ideale per costruire un'umanità migliore. La pace è incompatibile con la guerra, per definizione!

Dobbiamo dire basta ai signori delle guerre, perché la democrazia non è esportabile a colpi di fucile e di mitra.

Invece è stato dimostrato che le guerre servono ad arricchire i signori della guerra! Quanta ipocrisia e quanto sangue!

Se ragioniamo con il nostro cervello ci rendiamo conto che noi non dobbiamo schierarci né con Bush né con Bin Laden, siamo liberi di avere una nostra posizione, vogliamo dire basta alla violenza da entrambe le parti, vogliamo un mondo in cui un bambino possa camminare senza il rischio di perdere una gamba perché mette il piede su una mina di fabbricazione occidentale, vogliamo un mondo in cui gli autobus non saltino in aria con i passeggeri, in cui un albergo non viene raso al suolo da una bomba piazzata da un terrorista e neppure che un mercato venga raso al suolo dalle bombe degli aerei militari.
Guerra e terrorismo, due facce della stessa medaglia

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Dio e le religioni

Personalmente non credo in Dio e diffido nelle religioni, ecco alcuni spunti che si offrono alla riflessione:

  • Chi/cosa ha creato Dio?
  • Perché un essere così perfetto ha fallito nella sua opera principale, la creazione dell'uomo?
  • Dio è onnipotente, onnipresente..., ma io da quando sono sulla terra non ho mai visto un segno della sua presenza, non è strano?
  • Come mai non c'è una sola religione nel mondo?
  • Come mai sono nate religioni diverse in posti che non erano collegati fra loro?
  • Come mai nei popoli primitivi troviamo religioni animiste e solo in quelli evoluti troviamo delle religioni monoteiste?
  • Come mai le persone colpite da alterazioni al cervello possono perdere la "comprensione della realtà", l"intelligenza" e la "coscienza di sé"? Queste caratteristiche non dovrebbero essere insite nell'anima?
  • Perché il mondo è stato colpito da atrocità varie di cui le religioni si sono rese protagoniste?
    pensate all'inquisizione che ha spazzato via molte vite ed ha reso tetro tutto un periodo della nostra storia passata, non dimentichiamo Jan Hus e Giordano Bruno

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il nostro ruolo nel mondo

La nostra vita dovrebbe essere in armonia rispetto al mondo e agli altri, evitando le dissonanze. Penso che sia importante dirigere le nostre azioni in linea con i seguenti suggerimenti:

  • cercare nuovi stimoli
    (per esempio evitiamo di ripetere le stesse attività)
  • rafforzare i legami esistenti
    (rispettiamo di più chi ci sta vicino)
  • tentare di costruire nuovi legami
    (cerchiamo gli altri)
  • vivere la realtà nei suoi aspetti positivi
    (la realtà è fatta di cose belle e di quelle brutte, ma non lasciamoci abbattere dalle bruttezze)
  • influenzare la realtà in modo costruttivo
    (ognuno di noi può cambiare il mondo in meglio)
  • accogliere punti di vista diversi dal nostro
    (la tolleranza è un'occasione per crescere tutti e vivere in armonia)

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Il potere della televisione

La televisione è uno strumento di informazione che non richiede la conoscenza dell’alfabeto e la cui fruizione non richiede lo stesso impegno e la stessa attenzione richiesta dalla lettura dei libri e dei giornali. A volte la televisione può essere espressione di cultura “volgare” in opposizione alla cultura consolidata e in particolare alla scrittura.

Altre volte la televisione onnipresente può diventare strumento condizionante di un potere oppressivo. Infatti l’uso propagandistico che il nazismo fece del mezzo radiofonico e, più in generale, degli apparati della comunicazione (giornali, cinema...) è ben documentato.

Il fatto che gli operatori televisivi siano collegati in molti casi al potere politico e/o al potere economico, ha condotto alcuni a parlare di una cultura televisiva commercializzata e quindi non libera, servile rispetto ad altri poteri, opposta quindi all'indipendenza dell’intellettuale. Tali poteri del resto interverrebbero sulla televisione con finalità precise, per farne una docile amplificatrice delle proprie volontà. Di qui il sospetto che la televisione possa essere un elemento di condizionamento e di dominio da parte del potere politico, o uno strumento per indurre gli spettatori, tramite la pubblicità e altre forme, ad acquistare e consumare, anche generi ritenuti superflui, non sempre con una comunicazione leale ma piuttosto con forme di persuasione occulta. La televisione può spingere gli utilizzatori tanto all'acquisto di beni materiali quanto di cose immateriali come per esempio l'adesione ad un partito politico.

La televisione, per la sua struttura unidirezionale e verticale, non permette uno scambio paritario con lo spettatore e, in modo simile all’assunzione di una droga, può inibire la capacità critica dello spettatore. L'informazione televisiva, rispetto a quella fornita dai giornali, ha dimostrato la capacità di “creare la realtà”, di fornire cioè rappresentazioni e ricostruzioni da quasi tutti giudicate credibili e quindi di suscitare emozioni, opinioni e movimenti politici non sempre convalidati dall’effettivo svolgimento dei fatti.

Negli ultimi decenni, con l’affollamento in grandi città, sono venuti meno aspetti comunitari e tradizionali della vita collettiva; la politica fa ricorso in modo massiccio alla comunicazione. La televisione fa parte di un sistema di informazione i cui contenuti “coltivano” a lungo termine le tendenze delle persone e della società.

I programmi televisivi possono influenzare il pubblico con modalità diverse: alcuni programmi, come i dibattiti politici, possono indirizzare il pubblico con messaggi diretti, altri programmi di intrattenimento vario invece possono influenzare indirettamente il pubblico. Infine vi sono vari programmi, la maggior parte di quelli televisivi, che non hanno un preciso messaggio da trasmettere, piuttosto la loro funzione primaria è di far trascorrere il tempo in modo spensierato, evitando che la gente pensi ai problemi reali e si faccia domande le cui risposte potrebbero creare problemi ai potenti.

Per chi vuole saperne di più: Karl Popper e Umberto Eco

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I berlusconi e i bush

Questi signori, come molti altri che ci governano, sono dei bugiardi ed ipocriti. Ci hanno trascinati in una guerra contro un paese autonomo, l'Iraq, causando decine di migliaia di morti, con le seguenti bugie:

  • "le armi di distuzioni di massa"
    In Iraq non c'erano, ma gli americani le hanno già usate in altre occasioni, ricordate Hiroshima e Nagasaki?
  • "la democrazia si afferma anche con la guerra"
    La democrazia è un processo lungo e delicato, è un processo culturale che non può in alcun modo essere accelerato dalle bombe, anzi viene rallentato. Guardate l'Iraq di oggi: la situazione è degradata
  • "la guerra contro l'Iraq è una guerra contro il terrorismo"
    Prima della guerra l'Iraq era un paese "tranquillo" per quanto riguarda il terrorsimo, ora è diventato uno dei paesi più insicuri per gli occidentali.... guerra e terrorismo sono due facce della stessa medaglia, si rafforzano a vicenda
  • "Saddam era amico di Bin Laden"
    Non esiste nessuna prova in questo senso. Anzi Bush ha avuto rapporti documentati con la famiglia di Bin Laden...
Bush è responsabile dell'assassinio di oltre 30000 abitanti dell'Iraq, 30000 persone che non ci sono più solo per garantire agli USA il controllo del petrolio dell'Iraq, il tutto condito con l'ipocrisia di aver portato la democrazia.

Bush sei un pericoloso assassino, il tuo nome si trova a fianco di Hitler, Stalin e altri colleghi sterminatori!


Inoltre il nostro caro Berlusconi ha promesso agli italiani il campo dei miracoli che il Gatto e la Volpe avevano promesso a Pinocchio per moltiplicare i denari. Ha ridotto le tasse dirette (IRPEF) di qualche euro a testa, ma ha aumentato le tasse indirette (per esempio i bolli) e ha recuperato soldi con altre azioni come i condoni che non aiutano il paese!
Che senso ha risparmiare quattro euro e ritrovarsi con un l'illegalità condonata per l'ennesima volta e gli evasori fiscali che brindano allegramente?

E che dire dell'accanimento contro i giudici, che sono sia di destra che di sinistra, e delle varie leggi e leggine approvate per salvare i suoi amichetti, vedi Dell'Utri e Previti?

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Il lavoro e la disoccupazione

Nel mondo occidentale la capacità di produzione è superiore alle necessità. L'agricoltura e l'industria hanno raggiunto un forte livello di efficienza, per cui è sufficiente la partecipazione di una piccola percentuale della popolazione per garantire cibo e beni di prima necessità a tutti.

La maggior parte della popolazione lavora sui cosidetti servizi, alcuni molto utili, come scuole e ospedali, altri un pò meno, come promotori finanziari e agenti immobiliari.
Ormai sarebbe possibile lavorare tutti, lavorare meno, visto che abbiamo tale capacità produttiva.

Basterebbe poco per eliminare la disoccupazione, garantire a tutti un lavoro che non ci porti via troppe ore e ci lasci la giusta quota di tempo libero, visto che il mondo occidentale è caratterizzato da produzione superiore alle necessità.

Chiaramente il discorso si complica quando dobbiamo considerare la concorrenza proveniente dalle aree in via di sviluppo, vedi la Cina e l'India.
Inoltre il nostro eccesso di produzione potrebbe essere usato per aiutare i paesi poveri a superare le crisi e le siccità, invece di portare le mine e le bombe per delle guerre che nessuno ha chiesto.

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La Borsa, ovvero il cuore del capitalismo

La Borsa è il luogo dove si trattano titoli di vario tipo. Ogni giorno ingenti quantità di denaro si spostano di tasca in tasca.
Ci sono due aspetti fondamentali che riguardano la Borsa:

  • Una società X può raccogliere capitali dalle persone che sono interessate a contribuire con delle quote vendute mediante la Borsa, in un secondo tempo queste persone ricevono gli eventuali dividendi che si producono a seguito delle attività della società X.

    Questo aspetto è apparentemente positivo, almeno dal punto di vista capitalistico. In realtà questi dividendi sono soldi sottratti ai lavoratori della società X, i quali sono gli artefici del valore creato dalla società X.

  • A causa della natura stessa della Borsa, il valore delle azioni non sempre corrisponde al valore reale della società X, ma è alterato da una serie di variabili non sempre "razionali".
    Le quote di una società X possono essere comprate e vendute da abili speculatori che in poco tempo possono guadagnare cifre enormi senza aver fatto nulla di realmente produttivo, magari semplicemente sfruttando delle fluttazioni del mercato stesso. Visto che il denaro non si crea dal nulla, è chiaro che gli speculatori, ed in particolare chi conosce notizie riservate (insider), guadagnano cifre enormi, a scapito della collettività che perde le stesse cifre...

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L'altra faccia degli americani: Guantanamo

Gli Stati Uniti si propongo come modello di democrazia per tutto il mondo. Da un lato conducono varie campagne di immagine per mostrare il loro lato democratico e stringono alleanze con governi di ogni tipo al fine di accreditare questa immagine di grande potenza democratica.

I fatti però non confermano questa immagine. Gli Stati Uniti in realtà hanno mostrato e mostrano di agire con sprezzo dei diritti umani, usando armi illegali, come i proiettili all'uranio impoverito o le mine antiuomo, nelle loro operazioni "umanitarie".

Nel corso di queste operazioni "umanitarie" gli statunitensi catturano altre persone in circostanze poco chiare e le trasferiscono in posti come Guantanamo.

Noi non sappiamo se le persone che sono trasferite a Guantanamo siano effettivamente colpevoli, in quanto non abbiamo nessuna evidenza oggettiva della colpevolezza di tali persone, al di là delle accuse (da provare) da parte dei militari USA.

Inoltre queste persone sono trattate come fossero bestie nella base di Guantanamo, in chiara violazione dei diritti dell'uomo, senza la giusta possibilità di difesa di cui deve godere ogni individuo.

Gli americani usano la scusa del terrorismo per passare sopra ai diritti umani. Bisogna dire basta a questo scandalo!

Alcuni prigionieri si sono suicidati fra maggio e giugno 2006, i militari USA hanno avuto la faccia tosta di dire che i suicidi sono un'azione militare contro gli statunitensi, una giustificazione da far venire il vomito!
Se la gente si suicida a Guantanamo, è per la disperazione in cui si trovano!

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Servizi segreti, ne abbiamo veramente bisogno?

Sulla carta i servizi segreti hanno il compito di garantire la sicurezza dello stato.

In realtà i servizi segreti sono un pericolo per la democrazia, dal momento che si pongono al di fuori della legge e del controllo di noi cittadini! I servizi segreti sono abili nel deformare e alterare la realtà, operazioni che sono fatte per favorire particolari gruppi di potere (vi ricordate la P2?) e non certo per l'interesse di noi cittadini.

Ci sono poi quelli che agitano il fantasma del terrorismo per giustificare la libertà d'azione dei servizi segreti, attenzione: queste persone lo fanno per fare un piacere ai gruppi di potere!

E' immorale sostenere che i servizi segreti devono essere al di sopra della magistratura ordinaria, in quanto nessuno può essere al di sopra della magistratura ordinaria.

In passato i servizi segreti hanno manomesso le prove in processi importanti, assicurato la copertura a personaggi ambigui, eseguito varie operazioni al di fuori della legge, ostacolato le indagini dei magistrati, intercettato privati cittadini senza autorizzazione, fornito fondi segreti a organizzazioni segrete che operavano per la "stabilizzazione" del blocco occidentale.

Ricordiamoci che i servizi segreti hanno impedito di conoscere la verità intorno alle varie stragi che hanno colpito l'Italia, vedi le stragi dei treni, la strage della stazione di Bologna, l'aereo precipitato a Ustica e tanti altri gravi episodi avvenuti a partire degli anni sessanta.

Consiglio a tutti di leggere le opere di Graham Greene, scrittore che ha saputo evidenziare in modo molto intelligente il pericolo dei servizi segreti nelle sue opere, fra cui segnalo "Il nostro agente all'Avana" e "Il fattore umano".

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Un racconto in corso di scrittura...

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